Solving ottiene la certificazione sulla parità di genere: una scelta di metodo, una visione di lungo periodo
Solving ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022, la prassi di riferimento che definisce le misure per garantire la parità di genere nel contesto lavorativo.
Un riconoscimento che formalizza un percorso già intrapreso, ma soprattutto una scelta che riflette il modo in cui Solving intende costruire la propria identità: uno Studio fondato sulle competenze, sulla responsabilità e su un’organizzazione capace di crescere in modo equilibrato e sostenibile.
La certificazione, rilasciata a seguito di audit condotto da IMQ S.p.A., ha riguardato l’insieme dei processi organizzativi e gestionali dello Studio in relazione ai servizi di assistenza legale e tributaria, attestandone la coerenza, l’efficacia e la concreta applicazione.
Un sistema che mette al centro le persone
Il percorso di certificazione ha previsto una valutazione approfondita delle politiche, dei processi e delle prassi adottate dallo Studio, con particolare attenzione ad ambiti che incidono in modo diretto sulla qualità della vita professionale: dalla selezione e crescita delle persone all’equità salariale, dalla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro alla genitorialità, fino alla prevenzione di ogni forma di abuso o molestia nei luoghi di lavoro.
L’audit ha inoltre analizzato il modello di governance, il sistema di monitoraggio degli indicatori e l’approccio al miglioramento continuo, riconoscendo a Solving un punteggio complessivo del 90%, senza rilevazione di non conformità.
Un risultato che testimonia la coerenza tra i principi dichiarati e le scelte organizzative concretamente adottate.
Equità salariale: una scelta concreta, non solo un principio
All’interno di questo percorso, l’equità salariale rappresenta uno degli elementi centrali.
Solving ha infatti avviato il programma Zero Pay Gap, con l’obiettivo di garantire condizioni retributive eque e trasparenti per tutte le persone dello Studio, indipendentemente da genere, ruolo o livello di seniority.
Un impegno che si fonda sull’analisi dei dati, su politiche organizzative chiare e su un sistema di monitoraggio strutturato, in linea non solo con la UNI/PdR 125:2022, ma anche con i principi introdotti dalla Direttiva europea sulla pay transparency.
Si tratta di un traguardo particolarmente significativo perché raggiunto a pochi mesi dalla nascita dello Studio, a conferma della volontà di integrare fin dall’inizio temi come pari opportunità, trasparenza e valorizzazione del talento all’interno del modello organizzativo.
La parità come cultura organizzativa
Per Solving, la parità di genere non è un obiettivo isolato, ma parte integrante di una cultura organizzativa che considera la diversità una risorsa e l’equità una condizione essenziale per la qualità del lavoro e delle relazioni professionali.
«Abbiamo voluto intraprendere questo percorso non per aderire a un modello, ma per rendere espliciti e misurabili valori che guidano il nostro modo di lavorare» – commenta Francesco Conti, Managing Partner di Solving.
«La certificazione UNI/PdR 125:2022 rappresenta per noi uno strumento di consapevolezza e responsabilità: ci aiuta a guardare all’organizzazione con attenzione, a migliorarla nel tempo e a costruire uno Studio in cui le persone possano crescere insieme al progetto».
Un impegno che continua
L’ottenimento della certificazione non segna un traguardo definitivo, ma l’avvio di un percorso strutturato e dinamico, che parte dai dati, passa dalle politiche organizzative e guarda al futuro del lavoro con responsabilità.
In un contesto professionale in cui il valore non è dato solo dalle competenze tecniche, ma anche dalla qualità dei modelli organizzativi, Solving conferma così il proprio impegno nel promuovere un ambiente di lavoro fondato su equità, rispetto e responsabilità, nella convinzione che solo organizzazioni attente alle persone siano in grado di generare valore duraturo.